Cos’è l’ingiunzione di pagamento?

Quando trovi nella cassetta delle poste una busta verde con all’interno un’ingiunzione di pagamento o decreto ingiuntivo, vuol dire che il giudice, su richiesta del creditore, di ti chiede formalmente:

  • il pagamento di una somma di denaro,
  • la consegna di una determinata quantità di cose fungibili,
  • la consegna di una cosa determinata.

In pratica il decreto ingiuntivo è un sistema di tutela, contro il debitore, senza contraddittorio.

Cosa significa: che il debitore può chiedere l’emissione del decreto senza che il debitore lo sappia.

In più è un procedimento giudiziale.

Ti chiederai allora: «Ma come? Si è tenuto un processo senza di me?».

Ho subito una condanna e non lo so? Più o meno è proprio così, ma non credere che sia irregolare.

La legge, infatti, prevede che, tutte le volte in cui il creditore è in possesso di una prova scritta del tuo debito e nel tuo caso specifico c’è l’ipoteca sulla casa, può rivolgersi direttamente al giudice, senza chiamarti in causa, affinché ti condanni a pagare.

Cosa fare quando si riceve un’ingiunzione di pagamento?

Spesso chi riceve un’ingiunzione di pagamento e reagisce in modo sbagliato, d’istinto, ad esempio rifiutando la consegna del decreto, o addirittura stracciando la busta, cosa per altro inutile dal momento che questo verrà comunque depositato in comune e nuovamente recapitato per mezzo di una raccomandata.

Oppure andare da un avvocato per cercare di fare opposizione. Tutte azioni sbagliate e inutili e soprattutto dispendiose.

Ma se decidi di agire contro il decreto ingiuntivo hai tre possibilità entro 40 giorni:

  1. accettare di saldare il debito entro i termini quanto devi alla banca, a cui verranno aggiunti gli interessi, le spese legali e l’IVA. In alternativa, puoi richiedere di rateizzare il debito, sempre che la banca accetti;
  2. rifiutare il pagamento del debito: se alla scadenza dei 40 giorni il debitore non presenta alcuna opposizione o richiesta di rateizzare il debito, il decreto diventa definitivo e il creditore è autorizzato ad agire in esecuzione forzata nei suoi confronti e procedere con il pignoramento di beni mobili e immobili, che verranno successivamente messi all’asta, o direttamente sul suo conto corrente;
  3. presentare opposizione: in questo caso intraprendendo un giudizio ordinario, dovrai incaricare un avvocato, di fronte allo stesso tribunale che ha decretato l’ingiunzione e presentare, qualora ne fossi in possesso, i documenti che provino l’inesistenza del debito o di una parte di esso.

Come puoi vedere queste tre strade sono molto in salita.

La prima ti impone di avere i soldi e saldare il debito, ma è chiaro che se una persone disponesse dei soldi non avrebbe ricevuto il decreto ingiuntivo. Per cui è un vicolo cieco.

La seconda prevede che non paghi nulla e quindi la tua casa va all’asta.

La terza prevede di fare opposizione ma statisticamente meno di una opposizione su 1000 ottiene ha successo.

Per cui alla fine l’esecutato si ritrova ad avere la casa che va all’asta.

E sai chi deve pagare le spese di un decreto ingiuntivo?

Purtroppo tu perché sei quello che non ha pagato il debito.

Una volta che la tua casa va all’asta tutte le spese che si accumulano, dovranno essere pagate da te andando a erodere già il misero importo che si ricaverà dell’asta, aumentando di fatto il tuo debito con la banca.

Per cui più la cosa avanza più aumentano gli interessi di mora e più aumentano i costi della procedura esecutiva.

Se invece ti affidi a noi di Cancella Debito potrai evitare inutili spese che aggraverebbero la tua situazione debitoria.

Qual è l’unica soluzione?

Il modo più semplice per uscire da questo incubo e di contattare Cancella debito al più presto.

Provvederemo noi ad estinguere il debito.

Se noi estinguiamo il tuo debito potrai lasciare con dignità la tua casa.

La tua casa non andrà all’asta a un prezzo irrisorio rimanendo debitore a vita.

Lasci certamente la casa che avevi acquistato ma torni libero da ogni debito.

Puoi ripartire da zero come veramente niente fosse successo.

Col meccanismo del saldo e stralcio infatti, viene chiuso definitivamente e completamente il debito e tu non risulterai più un cattivo pagatore.

Potrai avere nuovamente carte di credito, assegni e anche un nuovo mutuo se vorrai nuovamente comprare casa.

Sarai completamente libero e senza pensieri.

Il nostro team di avvocati infatti conosce i parametri con cui le banche ragionano e instaura con loro un rapporto che si conclude in circa il 90% dei casi con un accordo soddisfacente per tutto, un rapporto in cui tutti vincono.

Ed è per questo che il saldo e stralcio è l’unica soluzione.

In questa situazione perdere tempo equivale a perdere denaro perché giorno dopo giorno gli interessi aumentano e chiudere il proprio debito diventa più difficile e costoso.

Per cui agire subito e nel modo migliore è sicuramente la cosa migliore da fare.

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